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Differenze tra canile e rifugio

Quali sono le differenze tra un canile sanitario e un rifugio per cani? Spesso questi due termini vengono associati, si può dire che l’obiettivo sia lo stesso cioè togliere più cani possibili dalla strada e favorire l’adozione. Vogliamo tutti che un cane trovi la sua famiglia, la sua casa e la sua serenità. Le differenze le vediamo insieme in questo articolo.

Immagine che richiama il canile sanitario o un rifugio per cani

Il canile sanitario

Il canile sanitario è la struttura che ospita temporaneamente i cani randagi. I trovatelli sosteranno in canile fino alla restituzione al padrone, nel caso in cui ci fosse, o fino alla loro adozione. Il canile può essere privato o comunale (troverete maggiori informazioni sul link), in ogni caso è mantenuto economicamente dal Servizio veterinario della ASL della zona, dal comune se si tratta di canile comunale e dai comuni convenzionati nel caso di canile privato.

Di cosa si occupa il canile sanitario?

Il canile sanitario è una struttura di ricovero a tutti gli effetti. Il cane, quando arriva in canile viene sottoposto alle eventuali cure mediche, dopo una visita di controllo. Ad ogni cane si applica un microchip nel caso in cui non ne abbia uno. Se il cane ha un microchip allora lo si conduce al proprietario a cui lo si restituisce. Nel caso in cui si scopre che il proprietario ha abbandonato il suo cane vi avviso che la multa è salata e va dai 1.000 ai 10.000 euro. Il lavoro di un canile non finisce mai perché i cani sono tanti e ogni giorno sono osservarti, curati, nutriti, addestrati e coccolati. Prima dell’adozione il cane deve risultare idoneo ad essa. Deve essere quindi microchippato, in ottima salute e educato prima di poterlo affidare ad una famiglia.

I tempi nei canili

I cani in canile possono stare fino a 60 giorni se non vengono adottati. Passati questi 60 giorni i cani non adottati devono spostarsi in un rifugio. Il problema è che non tutte le zone in Italia hanno un rifugio quindi alcuni canili hanno molti cani per anni. Spesso arrivano da cuccioli e muoiono stesso in canile ad età avanzata.

Immagine che richiama il canile sanitario o un rifugio per cani

Il rifugio per cani

Il rifugio è gestito da un’associazione no-profit. A differenza del canile è tirato avanti con la forza economica dei soli volontari. Le loro entrate economiche derivano dalle donazioni delle persone e da campagne sociali organizzate da loro. Quindi oltre al duro lavoro che comporta una struttura piena di cani abbandonati c’è la “paura” di non poter farcela economicamente. Il rifugio accoglie non solo i cani abbandonati e trovati in strada ma anche quelli di cui i padroni non vogliono più.

Come funziona il rifugio per cani?

Il rifugio per cani ha il dovere di curare e custodire i cani per i quali non è possibile la restituzione ai proprietari o l’affidamento agli eventuali richiedenti. Inoltre deve accogliere i cani che provengono dal canile dopo i 60 giorni di osservazione e cura. Ripeto che non sempre questo è possibile infatti spesso i canili che non hanno un rifugio vicino la loro zona continuare a tenere e a curare i cani non adottati.

Le case di accoglienza

E’ possibile che il rifugio non abbia spazio per tutti i cani. In questo caso ci sono le case di accoglienza che sono le case dei volontari, tutti possono mettere a disposizione la propria casa, fino all’adozione del cane sempre che successivamente non decida il volontario stesso di adottarlo.