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Il randagismo

Che cos’è?

Il randagismo è la condizione in cui vive un animale da compagnia nel momento in cui è senza padrone e quindi vaga per le strade da solo o in branco. Per intenderci tutti i cani o gatti che non sono dotati di microchip e sono trovati in strada sono animali randagi. Questi sono cani abbandonati o cani nati da altri cani a loro volta abbandonati. Il randagismo è regolato da delle norme nazionali redatte dal Ministero della Salute.

Cani in strada

Lotta contro il randagismo

Vediamo cosa dice la legge. Nel nostro Paese la tutela degli animali e la lotta contro il randagismo sono principi fondamentali sanciti, dal punto di vista normativo, sin dal 1991. “lo Stato promuove e disciplina la tutela degli animali d’affezione, condanna gli atti di crudeltà contro di essi, i maltrattamenti ed il loro abbandono al fine di favorire la corretta convivenza tra uomo e animale e di tutelare la salute pubblica e l’ambiente”. Infatti il randagismo è un danno non solo per la tutela dell’animale ma anche per le conseguenze che porta all’ambiente e al pubblico. Un cane libero, lasciato a sé stesso in condizioni spesso disumane può diventare pericoloso per la popolazione. Ed è per questo che la legge spartisce i compiti tra le varie autorità per la sicurezza ambientale e la tutela degli animali.

Compiti del Ministero della Salute:

Riassumiamo quello che c’è scritto nell’opuscolo e vediamo insieme i punti fondamentali.

  • Controllo dell’applicazione delle norme vigenti e ripartizione annuale del fondo istituito per l’attuazione delle leggi
  • Promozione ed educazione per garantire la tutela degli animali e formazione per i proprietari dei cani
  • Riconoscimento di Enti e Associazioni affidatari di animali sequestrati e confiscati
  • Registrazione dei produttori e distributori di microchip, attribuzione agli stessi delle serie numeriche dei codici identificativi elettronici aggiornamento del relativo elenco nazionale

Compiti delle Regioni e Province autonome:

  • Emanare leggi e regolamenti applicativi delle norme nazionali
  • Garantire l’educazione nelle scuole come lotta contro il randagismo
  • Adoperarsi nel mantenimento delle strutture come canili e rifugi
  • Iniziative volte a rendere tutti i luoghi pubblici accessibili ai cani di supporto ai disabili

Compiti dei Comuni (Sindaco):

  • Tutela e controllo della popolazione animale vagante sul territorio di propria competenza
  • Costruire canili e rifugi
  • Organizzare percorsi formativi per i proprietari di cani con rilascio del patentino
  • Identificare e registrare in anagrafe canina, tramite il Servizio Veterinario pubblico, dei cani catturati sul territorio e di quelli ospitati nelle strutture di ricovero convenzionate
  • Dotazione alla Polizia locale di almeno un dispositivo di lettura di microchip iso-compatibile

Compiti del veterinario ASL:

  • Vigilanza e controllo dello stato sanitario delle strutture di ricovero
  • Registrazione dei cani in anagrafe canina e verifica della presenza del microchip
  • Provvedere alla sterilizzazione
  • Tenuta e aggiornamento del registro dei cani responsabili di morsicature o aggressioni
  • Invio all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale (IZS) competente per territorio delle carcasse degli animali domestici o selvatici

Compiti del veterinario libero professionista

  • Verificare la presenza del microchip e le eventuali informazioni rinvenute
  • Segnalazione al Sindaco e al Servizio Veterinario dell’ASL competente per territorio in caso di diagnosi di sospetto avvelenamento
  • Rispetto del divieto di effettuare interventi chirurgici destinati a modificare la morfologia di un cane se non finalizzati a scopi curativi ( taglio delle orecchie, taglio della coda )

Compiti del proprietario o detentore:

  • Divieto di abbandono di qualsiasi animale d’affezione
  • Obbligo di:
    • segnalare alle Autorità competenti il decesso dell’animale a causa di avvelenamento
    • iscrivere il cane all’anagrafe entro il secondo mese di vita
    • microchipparlo
    • nutrirlo, pulirlo e accudirlo
    • custodirlo
    • utilizzare sempre il guinzaglio
cane che corre

Sanzioni

L’abbandono dei cani d’affezione è un reato punibile con l’arresto fino a un anno o con una multa che arriva ai 10.000