Crea sito

Canile: che cos’è?

Ciao sono Siria, il cane sopravvissuto alla strada. Ti voglio raccontare del posto in cui vivo da anni, tu lo chiamerai di sicuro canile ma per è casa.

Finalmente posso raccontare la mia storia e quella di tanti altri cani che come me sono stati fortunati a trovare la loro casa. Ma soprattutto voglio farti presente di quanti altri purtroppo non hanno avuto una vita fortunata quanto la mia. Voglio poter raccontare a tutti, fuori da questo recinto, le nostre vittorie e le nostre disgrazie.

Le persone come te non lo sanno, io voglio sperare che non lo sanno, altrimenti non ci abbandonerebbero e ci verrebbero subito a prendere nuove famiglie. Dimmi che tu sei una di quelle, che fai parte di una famiglia sorridente, come quelle che vengono a trovarci a casa e portano con sé un altro pezzo di famiglia. Oppure dimmi che sei una persona che ci ama tanto, che sta da sola e vuole compagnia, noi cani siamo animali da compagnia, non faresti uno sbaglio a prenderci con te sai.

Se vuoi sapere qual’è la vita e lo strazio di un cane abbandonato allora ti invito a leggere la mia storia.

Immagine che raffigura la vita in canile

La mia casa

Cos’è un canile?

Il canile è una struttura che ospita temporaneamente tutti i cani randagi, presi e portati dal personale autorizzato del Servizio veterinario della ASL. Spesso si tratta di cani senza identità, abbandonati dai padroni di cui nessuno è a conoscenza. Dall’oggi all’indomani, c’è un nuovo trovatello in mezzo la strada. La storia di questi cani è quasi sempre la stessa o meglio sono due le più comuni:

  1. Il cane è stato adottato da piccolo come regalo di Natale per un bambino e abbandonato una volta fatto grande dai genitori che non hanno insegnato al figlio a prendersi cura di lui, stanchi se ne sbarazzano come se fosse un sacco d’immondizia, come se la colpa fosse del cane;
  2. Il cane sembra avere qualche problema caratteriale o di salute, invece di educarlo o curarlo viene lasciato in mezzo a una strada costretto a guardare e sperare che le stesse persone che l’hanno lasciato lì lo vengano a riprendere.

Ma le persone non tornano a riprenderlo, quello che lo aspetta lui non lo sa. Fin quando un giorno lo vengono a salvare. Ma questa è un’altra storia!

La riconoscenza è una malattia del cane non trasmissibile all'uomo. Vita da canile

La riconoscenza è una malattia del cane non trasmissibile all’uomo.
(Antoine Bernheim)

Canile sanitario

Canile comunale e canile privato

Il canile comunale e quello privato sono più o meno la stessa cosa, la differenza sostanziale è che il canile privato (la struttura) è di proprietà del gestore, quindi di un privato che decide di aprire il canile, mentre il canile comunale è di proprietà del comune. I comuni che non hanno una propria struttura usufruiscono del privato, quindi un canile privato detiene tutti i cani dei comuni con cui è convenzionato.

La procedura: dalla strada al canile

In pratica, il comune segnala i cani randagi sul territorio da catturare. A prenderli e portarli in canile ci pensano gli addetti alla cattura del Servizio veterinario della ASL, meglio conosciuti come accalappiacani. Una volta recuperato il cane si deve provvedere a quale canile affidarlo, le possibilità sono tra le seguenti:

  1. Il comune non ha un canile proprio e nemmeno un accordo con un canile privato
  2. Il comune ha un canile comunale
  3. Il comune è convenzionato con un canile privato, che non necessariamente si trova nelle vicinanze

Nel primo caso, quindi se il comune chiama l’accalappiacani ma non ha un posto a cui affidare il cane, sarà il Servizio veterinario della ASL a provvedere al canile a cui affidarlo.

A chi sono a carico le spese del trovatello?

Se i cani acchiappati sono di proprietà le spese di mantenimento e dell’eventuale acquisto e costo di applicazione del microchip sono a spese del proprietario dell’animale da compagnia. Mentre, se il cane è randagio le spese di mantenimento del cane e del costo del microchip sono a carico del comune che ha mandato la segnalazione e le spese dell’applicazione del microchip sono del Servizio veterinario della ASL.