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Amico da adottare: Obama

Obama ha bisogno di una casa

Obama è un Pitbull di razza pura

Ha 3/4 anni ed è in canile da Dicembre 2017, a differenza di quello che si crede sulla sua razza, Obama è un cane con un irrefrenabile voglia di libertà e un perenne bisogno di coccole. Purtroppo in canile non è sempre possibile dare ad ogni cane il 100% delle attenzioni. Per questo deve trovare un amico che sa dargli amore proprio come sa fare lui.

La storia di Obama

Pitbull da adottare

Ciao sono Siria, vi racconto la storia di Obama. Obama è arrivato in canile nel Dicembre 2017 e da allora è qui a farci compagnia. A volte penso menomale che ci sono cani come lui così non ci annoiamo mai. Poi mi rendo conto del mio pensiero egoista e mi pento di quello che dico. Anche se Obama mi è simpatico da amico gli auguro di trovare una bella casa con una bella famiglia. Io spero che un bambino si innamori di lui. Quando vengono in canile i genitori con i figli e passano davanti la cuccia di Obama allontanano i bambini appena si rendono conto che è un Pitbull e io rido. Si scusa Obama lo so che tu speri sempre che ti portino a casa ma mi fanno ridere le persone che hanno paura di te. Nel video potete vedere la natura di Obama che tutto è tranne che pericolosa. Lui ha l’argento vivo addosso, mi pare che voi umani dite così, comunque quello che voglio dire io è che ha energia, è forte, è socievole. Non puoi non notarlo, lui fa sentire la sua presenza. E poi si chiama come l’ex presidente degli Stati Uniti ed è speciale come lui, è quello che non ti aspetti, è diverso. Obama è unico.

Chi può adottarlo

-Tutti gli abitanti del Molise e dintorni, centro e nord Italia
-Persone che hanno la possibilità e la condizione di accudire un cane
-Persone con un giardino/uno spazio abbastanza ampio
-Persone che non abbiano già altri cani

Salute

-Obama gode di ottima salute
-E' sterilizzato e microchippato
-Non ha nessuna problematica fisica o caratteriale

oppure

Carattere

-Coccolone
-Vivace
-Amorevole

Scopri da vicino la vita da canile

Differenze tra canile e rifugio

Quali sono le differenze tra un canile sanitario e un rifugio per cani? Spesso questi due termini vengono associati, si può dire che l’obiettivo sia lo stesso cioè togliere più cani possibili dalla strada e favorire l’adozione. Vogliamo tutti che un cane trovi la sua famiglia, la sua casa e la sua serenità. Le differenze le vediamo insieme in questo articolo.

Immagine che richiama il canile sanitario o un rifugio per cani

Il canile sanitario

Il canile sanitario è la struttura che ospita temporaneamente i cani randagi. I trovatelli sosteranno in canile fino alla restituzione al padrone, nel caso in cui ci fosse, o fino alla loro adozione. Il canile può essere privato o comunale (troverete maggiori informazioni sul link), in ogni caso è mantenuto economicamente dal Servizio veterinario della ASL della zona, dal comune se si tratta di canile comunale e dai comuni convenzionati nel caso di canile privato.

Di cosa si occupa il canile sanitario?

Il canile sanitario è una struttura di ricovero a tutti gli effetti. Il cane, quando arriva in canile viene sottoposto alle eventuali cure mediche, dopo una visita di controllo. Ad ogni cane si applica un microchip nel caso in cui non ne abbia uno. Se il cane ha un microchip allora lo si conduce al proprietario a cui lo si restituisce. Nel caso in cui si scopre che il proprietario ha abbandonato il suo cane vi avviso che la multa è salata e va dai 1.000 ai 10.000 euro. Il lavoro di un canile non finisce mai perché i cani sono tanti e ogni giorno sono osservarti, curati, nutriti, addestrati e coccolati. Prima dell’adozione il cane deve risultare idoneo ad essa. Deve essere quindi microchippato, in ottima salute e educato prima di poterlo affidare ad una famiglia.

I tempi nei canili

I cani in canile possono stare fino a 60 giorni se non vengono adottati. Passati questi 60 giorni i cani non adottati devono spostarsi in un rifugio. Il problema è che non tutte le zone in Italia hanno un rifugio quindi alcuni canili hanno molti cani per anni. Spesso arrivano da cuccioli e muoiono stesso in canile ad età avanzata.

Immagine che richiama il canile sanitario o un rifugio per cani

Il rifugio per cani

Il rifugio è gestito da un’associazione no-profit. A differenza del canile è tirato avanti con la forza economica dei soli volontari. Le loro entrate economiche derivano dalle donazioni delle persone e da campagne sociali organizzate da loro. Quindi oltre al duro lavoro che comporta una struttura piena di cani abbandonati c’è la “paura” di non poter farcela economicamente. Il rifugio accoglie non solo i cani abbandonati e trovati in strada ma anche quelli di cui i padroni non vogliono più.

Come funziona il rifugio per cani?

Il rifugio per cani ha il dovere di curare e custodire i cani per i quali non è possibile la restituzione ai proprietari o l’affidamento agli eventuali richiedenti. Inoltre deve accogliere i cani che provengono dal canile dopo i 60 giorni di osservazione e cura. Ripeto che non sempre questo è possibile infatti spesso i canili che non hanno un rifugio vicino la loro zona continuare a tenere e a curare i cani non adottati.

Le case di accoglienza

E’ possibile che il rifugio non abbia spazio per tutti i cani. In questo caso ci sono le case di accoglienza che sono le case dei volontari, tutti possono mettere a disposizione la propria casa, fino all’adozione del cane sempre che successivamente non decida il volontario stesso di adottarlo.

Canile: che cos’è?

Ciao sono Siria, il cane sopravvissuto alla strada. Ti voglio raccontare del posto in cui vivo da anni, tu lo chiamerai di sicuro canile ma per è casa.

Finalmente posso raccontare la mia storia e quella di tanti altri cani che come me sono stati fortunati a trovare la loro casa. Ma soprattutto voglio farti presente di quanti altri purtroppo non hanno avuto una vita fortunata quanto la mia. Voglio poter raccontare a tutti, fuori da questo recinto, le nostre vittorie e le nostre disgrazie.

Le persone come te non lo sanno, io voglio sperare che non lo sanno, altrimenti non ci abbandonerebbero e ci verrebbero subito a prendere nuove famiglie. Dimmi che tu sei una di quelle, che fai parte di una famiglia sorridente, come quelle che vengono a trovarci a casa e portano con sé un altro pezzo di famiglia. Oppure dimmi che sei una persona che ci ama tanto, che sta da sola e vuole compagnia, noi cani siamo animali da compagnia, non faresti uno sbaglio a prenderci con te sai.

Se vuoi sapere qual’è la vita e lo strazio di un cane abbandonato allora ti invito a leggere la mia storia.

Immagine che raffigura la vita in canile

La mia casa

Cos’è un canile?

Il canile è una struttura che ospita temporaneamente tutti i cani randagi, presi e portati dal personale autorizzato del Servizio veterinario della ASL. Spesso si tratta di cani senza identità, abbandonati dai padroni di cui nessuno è a conoscenza. Dall’oggi all’indomani, c’è un nuovo trovatello in mezzo la strada. La storia di questi cani è quasi sempre la stessa o meglio sono due le più comuni:

  1. Il cane è stato adottato da piccolo come regalo di Natale per un bambino e abbandonato una volta fatto grande dai genitori che non hanno insegnato al figlio a prendersi cura di lui, stanchi se ne sbarazzano come se fosse un sacco d’immondizia, come se la colpa fosse del cane;
  2. Il cane sembra avere qualche problema caratteriale o di salute, invece di educarlo o curarlo viene lasciato in mezzo a una strada costretto a guardare e sperare che le stesse persone che l’hanno lasciato lì lo vengano a riprendere.

Ma le persone non tornano a riprenderlo, quello che lo aspetta lui non lo sa. Fin quando un giorno lo vengono a salvare. Ma questa è un’altra storia!

La riconoscenza è una malattia del cane non trasmissibile all'uomo. Vita da canile

La riconoscenza è una malattia del cane non trasmissibile all’uomo.
(Antoine Bernheim)

Canile sanitario

Canile comunale e canile privato

Il canile comunale e quello privato sono più o meno la stessa cosa, la differenza sostanziale è che il canile privato (la struttura) è di proprietà del gestore, quindi di un privato che decide di aprire il canile, mentre il canile comunale è di proprietà del comune. I comuni che non hanno una propria struttura usufruiscono del privato, quindi un canile privato detiene tutti i cani dei comuni con cui è convenzionato.

La procedura: dalla strada al canile

In pratica, il comune segnala i cani randagi sul territorio da catturare. A prenderli e portarli in canile ci pensano gli addetti alla cattura del Servizio veterinario della ASL, meglio conosciuti come accalappiacani. Una volta recuperato il cane si deve provvedere a quale canile affidarlo, le possibilità sono tra le seguenti:

  1. Il comune non ha un canile proprio e nemmeno un accordo con un canile privato
  2. Il comune ha un canile comunale
  3. Il comune è convenzionato con un canile privato, che non necessariamente si trova nelle vicinanze

Nel primo caso, quindi se il comune chiama l’accalappiacani ma non ha un posto a cui affidare il cane, sarà il Servizio veterinario della ASL a provvedere al canile a cui affidarlo.

A chi sono a carico le spese del trovatello?

Se i cani acchiappati sono di proprietà le spese di mantenimento e dell’eventuale acquisto e costo di applicazione del microchip sono a spese del proprietario dell’animale da compagnia. Mentre, se il cane è randagio le spese di mantenimento del cane e del costo del microchip sono a carico del comune che ha mandato la segnalazione e le spese dell’applicazione del microchip sono del Servizio veterinario della ASL.