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Coronavirus: le adozioni sono bloccate

A causa del terribile periodo che stiamo vivendo abbiamo dovuto cambiare le nostre abitudini da un giorno all’altro. Le attività sono chiuse, i servizi sono fermi e tra tutto questo anche le adozioni e le sterilizzazioni sono bloccate. Oltre alla nostra anche la vita dei cani è cambiata, se prima non vedevano l’ora che qualcuno li facesse visita, adesso hanno perso la speranza. Se speravano che qualcuno li portasse a casa ora hanno capito che nessuno li andrà a salvare per chissà quanto tempo. Se prima riponevano la gioia per quando arrivava il loro turno per fare una passeggiata ormai anche questo desiderio non è più realizzabile. Sono soli, in quarantena davvero, ma loro a differenza nostra lo sono da troppo tempo. Oggi non possiamo fare niente e nemmeno domani, forse nemmeno tra un mese, non si sa.

adozioni bloccate in canile

Dobbiamo rimettere le cose a posto, meglio di com’erano prima

Passato questo periodo duro probabilmente ne verrà un altro ancora più duro. Ma ci rialzeremo, così come fanno i cani quando vengono abbandonati, sballottati, maltrattati. Loro hanno fiducia, si rialzano e la stessa cosa la faremo anche noi, con loro. Avremmo bisogno di qualcuno di forte al nostro fianco per sollevare il nostro umore e avremmo bisogno di sentirci utili a qualcosa dopo questo forte affronto verso la nostra esistenza. Abbiamo bisogno di amare, di tornare ad essere delle persone buone, di fare gesti altruisti, di non pensare più solo a noi stessi. Abbiamo bisogno di regalare gioia a chi vuole darla a noi, e perché no, abbiamo bisogno di adottare. Fermare la quarantena di chi ci sta da troppo tempo, soprattutto a chi ci sta da troppo tempo senza motivo, i nostri amici a quattro zampe!

Il coronavirus nei cani

i cani non possono essere infettati dal coronavirus

Gli animali da compagnia trasmettono il virus?

No, gli animali da compagnia non possono essere infettati e tanto meno sono diffusori del virus. Lo confermano il Ministero della Salute, l’Istituto Superiore di Sanità e il WHO (World Healt Organitations).

Si pensa che il virus è nato da un animale, nello specifico dai pipistrelli, anche se non si ha ancora la certezza assoluta. Ma per quanto riguarda i nostri amici pelosi possiamo stare tranquilli. Infatti Il Ministero della Salute afferma: “Al momento non esistono prove che dimostrino che animali come cani o gatti possano essere infettati dal SARS-CoV-2, né che possano essere una fonte di infezione per l’uomo”.

Purtroppo la psicosi di un virus arrivato all’improvviso di cui nessuno conosceva ha portato le persone a compiere atti crudeli verso gli animali e ha aumentato la percentuale di abbandono. In In Cina i cani e i gatti venivano buttati dal balcone, molti sono stati trovati morti. Altre persone fuggivano e rimanevano l’animale domestico in casa senza mangiare. I funzionari locali hanno minacciato di catturare, uccidere e seppellire gli animali sul posto se ne vedevano in giro. Insomma i nostri amici sono presi di mira senza averne nessuna colpa, sono morti senza motivo e abbandonati senza ragione.

Il cane risultato positivo ad Hong Kong

Ad incrementare questo pensiero, che i cani possono contrarre il virus, è il caso del volpino risultato positivo al coronavirus. Nel cane è uscita fuori una bassa concentrazione virale nei tamponi fatti nel naso e nella bocca,cosa apparsa subito strada. La bassa positività del virus nei tamponi non indicava un’infezione violenta nell’animale. Il primo pensiero, infatti, era che si trattasse di una presenza “passiva” del virus passato dalla proprietaria al cane esattamente come su altre superfici. Infatti, a scopo puramente precauzionale, il Centro per il controllo delle malattie degli Stati Uniti, suggerisce alle persone contagiate da Covid-19 di limitare il contatto con gli animali.

STOP all’abbandono

Come ben sappiamo l’abbandono porta al randagismo che a sua volta riempie i canili più di quanto non lo siano già. E cosa di parità importanza è la difficoltà di adozione. Quindi una volta chiaro il discorso sul quale gli animali d’affezione non trasmettono il virus continuiamo ad adottarli ed amarli, non ad abbandonarli.