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La sterilizzazione nei cani

Che cos’è?

La sterilizzazione è la procedura chirurgica o chimica che impedisce la riproduzione di un individuo in maniera temporale o definitiva. Al giorno d’oggi è importante sterilizzare il proprio cane per diversi motivi che successivamente approfondiamo: per controllare il randagismo, per migliorare la convivenza con il padrone dato che il cane femmina va in calore 2 volte l’anno, in questo periodo ritira i cani maschi, per prevenire i tumori mammari e patologie uterine che si manifestano in età avanzata. La sterilizzazione nei cani va fatta prima del primo calore o tra il primo e secondo periodo. Per sfruttare i benefici che la sterilizzazione apporta ai cani è bene farla entro il sesto mese di vita del cane.

La sterilizzazione nei cani maschi

La sterilizzazione chirurgica nei cani maschi avviene con l’asportazione dei testicoli (orchiectomia). Vediamo insieme i PRO e i CONTRO:

PRO

  • Elimina il rischio di scappare alla ricerca del partner
  • Riduce il rischio di aggressioni
  • Elimina il rischio della nascita dei tumori ai testicoli e il rischio di alcune patologie alla prostata
  • Elimina il rischio di provocare alcune neoplasie su base ormonale come gli adenomi delle ghiandole anali
  • Sopprime il rischio di contrarre il tumore venereo trasmissibile
  • La sterilizzazione è doverosa nei soggetti con criptorchidismo

CONTRO

  • Mentre per molte razze di cane il rischio di incontrare tumori si riduce, per alcune razze la possibilità aumenta
  • In caso di una dieta grassa e poca attività fisica c’è il rischio di obesità

La sterilizzazione nei cani femmina

Nelle femmine la sterilizzazione chirurgica si ottiene mediante l’asportazione delle ovaie ( ovariectomia) e nel caso viene rimosso anche l’utero prende il nome di ovarioisterctomia

PRO

Elimina:

  • Il rischio di gravidanze indesiderate
  • Il rischio di una gravidanza isterica o falsa gravidanza
  • Il disagio al proprietario delle perdite durante il periodo del calore e il raduno dei cani maschi
  • Il rischio di provocare una grave infezione batterica dell’utero ( la piometra) che può portare alla morte
  • Il rischio dei tumori

CONTRO

  • Vengono eliminati solo i tumori benigni
  • In alcune razze aumenta la possibilità di essere soggetti ad altre neoplasie
  • I cani obesi sono maggiormente soggetti a incontinenza

La sterilizzazione in canile: tempi e costo

I cani che risiedono in canile devono essere obbligatoriamente sterilizzati, per prevenire il randagismo e per una pacifica convivenza degli stessi nella struttura. Quando arriva un cucciolo la sterilizzazione è fatta entro i suoi primi 6 mesi di vita. Se il cane viene adottato prima, in alcune regioni la sterilizzazione è gratuita (sempre entro i 6 mesi di vita del cane). Ed è a carico previo appuntamento dal servizio Veterinario della ASL. In caso contrario il costo della sterilizzazione si aggira sulle 200€.

Il randagismo

Che cos’è?

Il randagismo è la condizione in cui vive un animale da compagnia nel momento in cui è senza padrone e quindi vaga per le strade da solo o in branco. Per intenderci tutti i cani o gatti che non sono dotati di microchip e sono trovati in strada sono animali randagi. Questi sono cani abbandonati o cani nati da altri cani a loro volta abbandonati. Il randagismo è regolato da delle norme nazionali redatte dal Ministero della Salute.

Cani in strada

Lotta contro il randagismo

Vediamo cosa dice la legge. Nel nostro Paese la tutela degli animali e la lotta contro il randagismo sono principi fondamentali sanciti, dal punto di vista normativo, sin dal 1991. “lo Stato promuove e disciplina la tutela degli animali d’affezione, condanna gli atti di crudeltà contro di essi, i maltrattamenti ed il loro abbandono al fine di favorire la corretta convivenza tra uomo e animale e di tutelare la salute pubblica e l’ambiente”. Infatti il randagismo è un danno non solo per la tutela dell’animale ma anche per le conseguenze che porta all’ambiente e al pubblico. Un cane libero, lasciato a sé stesso in condizioni spesso disumane può diventare pericoloso per la popolazione. Ed è per questo che la legge spartisce i compiti tra le varie autorità per la sicurezza ambientale e la tutela degli animali.

Compiti del Ministero della Salute:

Riassumiamo quello che c’è scritto nell’opuscolo e vediamo insieme i punti fondamentali.

  • Controllo dell’applicazione delle norme vigenti e ripartizione annuale del fondo istituito per l’attuazione delle leggi
  • Promozione ed educazione per garantire la tutela degli animali e formazione per i proprietari dei cani
  • Riconoscimento di Enti e Associazioni affidatari di animali sequestrati e confiscati
  • Registrazione dei produttori e distributori di microchip, attribuzione agli stessi delle serie numeriche dei codici identificativi elettronici aggiornamento del relativo elenco nazionale

Compiti delle Regioni e Province autonome:

  • Emanare leggi e regolamenti applicativi delle norme nazionali
  • Garantire l’educazione nelle scuole come lotta contro il randagismo
  • Adoperarsi nel mantenimento delle strutture come canili e rifugi
  • Iniziative volte a rendere tutti i luoghi pubblici accessibili ai cani di supporto ai disabili

Compiti dei Comuni (Sindaco):

  • Tutela e controllo della popolazione animale vagante sul territorio di propria competenza
  • Costruire canili e rifugi
  • Organizzare percorsi formativi per i proprietari di cani con rilascio del patentino
  • Identificare e registrare in anagrafe canina, tramite il Servizio Veterinario pubblico, dei cani catturati sul territorio e di quelli ospitati nelle strutture di ricovero convenzionate
  • Dotazione alla Polizia locale di almeno un dispositivo di lettura di microchip iso-compatibile

Compiti del veterinario ASL:

  • Vigilanza e controllo dello stato sanitario delle strutture di ricovero
  • Registrazione dei cani in anagrafe canina e verifica della presenza del microchip
  • Provvedere alla sterilizzazione
  • Tenuta e aggiornamento del registro dei cani responsabili di morsicature o aggressioni
  • Invio all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale (IZS) competente per territorio delle carcasse degli animali domestici o selvatici

Compiti del veterinario libero professionista

  • Verificare la presenza del microchip e le eventuali informazioni rinvenute
  • Segnalazione al Sindaco e al Servizio Veterinario dell’ASL competente per territorio in caso di diagnosi di sospetto avvelenamento
  • Rispetto del divieto di effettuare interventi chirurgici destinati a modificare la morfologia di un cane se non finalizzati a scopi curativi ( taglio delle orecchie, taglio della coda )

Compiti del proprietario o detentore:

  • Divieto di abbandono di qualsiasi animale d’affezione
  • Obbligo di:
    • segnalare alle Autorità competenti il decesso dell’animale a causa di avvelenamento
    • iscrivere il cane all’anagrafe entro il secondo mese di vita
    • microchipparlo
    • nutrirlo, pulirlo e accudirlo
    • custodirlo
    • utilizzare sempre il guinzaglio
cane che corre

Sanzioni

L’abbandono dei cani d’affezione è un reato punibile con l’arresto fino a un anno o con una multa che arriva ai 10.000